Fase 3, destinare risorse a sostegno delle imprese e delle startup, della digitalizzazione e dell’economia verde, dell’innovazione didattica e della ricerca scientifica e tecnologica. E’ parte dell’appello che l’Angi, Associazione nazionale giovani innovatori, presieduta da Gabriele Ferrieri, prima organizzazione nazionale interamente dedicata al mondo dell’innovazione in ognuna delle sue forme, lancia all’indomani degli Stati generali dell’Economia e dell’inizio della Fase 3.

“Questa crisi si può trasformare in un’opportunità di rilancio per l’Italia, ponendo al centro dell’agenda il tema giovani e innovazione -spiega Ferrieri- occorre contrastare la povertà educativa delle nuove generazioni in una nuova alfabetizzazione digitale, investire nell’innovazione e nelle imprese come punti di riferimenti del tessuto economico italiano e portare avanti un processo di sburocratizzazione e semplificazione della pubblica amministrazione, attraverso un cambio di paradigma all’insegna della trasformazione digitale”.

“In rappresentanza dei giovani innovatori italiani e del mondo delle imprese, l’Angi punta alla realizzazione di un Recovery plan nazionale che, legato alle misure prese dall’Europa, ponga massima priorità alla realizzazione di un piano di riforme all’insegna dell’innovazione. L’appello rivolto al Premier Giuseppe Conte, ai dicasteri presieduti dal ministro Patuanelli, dalla ministra Paola Pisano, dal ministro Gualtieri e dalla ministra Azzolina, ribadisce ancor di più l’importanza di investire nelle giovani generazioni come punto di riferimento per il futuro dell’Italia”, conclude la nota.

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