L’Italia è finalmente pronta alla ripartenza e il rilancio post Coronavirus passa all’insegna della prudenza, come dichiarato dal Premier Conte: “Stiamo affrontando un rischio calcolato con la consapevolezza che la curva epidemiologica può tornare a salire”. In quel caso tornerebbe tutto in discussione quindi, ma per ora la fase di ripartenza è iniziata.

Forte il richiamo nel proseguire il processo di trasformazione digitale legato alle nuove tecnologie per la ripartenza in questa fase delicata del Paese, come più volte ribadito dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, presieduta dal Presidente Gabriele Ferrieri.

A partire da oggi, 18 maggio, stop alle autocertificazioni per gli spostamenti all’interno della regione e tante riaperture: bar e ristoranti, negozi di vendita al dettaglio, attività di cura della persona, stabilimenti balneari e spiagge, musei e anche celebrazioni liturgiche. In pratica da domani si riparte ma a certe condizioni. Ci sono regole precise per ogni attività e il monitoraggio costante da parte delle regioni che devono tenere sotto controllo la curva epidemiologica agendo per garantire la sicurezza dei cittadini.

A seguire dal 25 maggio palestre e piscine. Anche queste attività dovranno rispettare delle norme stringenti. Un lungo set di regole che vuole limitare le abitudini più pericolose che potrebbero diffondere il contagio all’interno degli ambienti.

Dal 3 giungo verrà consentito agli italiani di spostarsi non solo da una regione all’altra senza l’autocertificazione ma anche da e per altri Stati Europei. Le modalità sono ancora da definire ma il Dpcm specifica che non saranno soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti dall’Ue, area Schengen (compresa la Svizzera), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. «Questo getterà le premesse per una ripresa del turismo» ha garantito Conte che, però, ha anche sottolineato come «Le regioni saranno libere di ampliare queste misure o restringerle».

Per ultimi teatri, cinema e quello che Conte ha definito «un ventaglio di offerte varie per i bambini a carattere ludico ricreativo». Alla soglia dell’inizio ufficiale dell’estate in Italia ripartirà anche una buona fetta del mondo dell’intrattenimento.

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