È l’Italia il Paese a registrare la contrazione economica più violenta a causa del coronavirus quest’anno, secondo le previsioni del Fondo monetario internazionale (Fmi). Per l’Italia la caduta del Prodotto interno lordo (Pil) nel 2020 dovrebbe essere del 9,1%, seguita da un rimbalzo del 4,8% l’anno prossimo

Anche altri Paesi europei, secondo l’Fmi, faranno registrare recessioni così profonde da superare quelle già gravissime seguite al fallimento di Lehman Brothers poco più di dieci anni fa. In Germania la contrazione economica dovrebbe essere del 7% quest’anno, In Francia si dovrebbe arrivare a un crollo del Pil del 7,2% nel 2020. Il Pil del Regno Unito potrebbe ridursi del 13% con una perdita di 2 milioni di posti di lavoro.

Occorre più volte ribadito anche dal Decreto Connessioni, promossa dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, l’Italia è chiamata ad agire con grande forza e rapidità, per sostenere il comparto sanitario e le persone colpite dal coronavirus, per supportare le famiglie e i giovani, per salvaguardare il comparto economico e industriale dell’Italia.

Il presidente ANGI, Gabriele Ferrieri, in aggiunta aveva sottolineato la necessità di misure straordinarie e provvedimenti economici mirati per rispondere prontamente all’emergenza, in altre parole un vero e proprio Piano Marshall, per quelli che in molti hanno definito la peggiore recessione dal 1930 ad oggi.

Numerosi i temi in discussione da parte del governo e del Premier Giuseppe Conte e dai vari dicasteri, in particolare dalla Ministra dell’innovazione Paola Pisano, al Ministro allo sviluppo economico Stefano Patuanelli e dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Misure al vaglio dell’esecutivo c’è quella di un’app dove ciascuno può registrarsi, inserendo i propri dati e la propria situazione sanitaria e l’ipotesi di misure per scaglionare gli orari di ingresso e di uscita ed evitare assembramenti davanti ai luoghi di lavoro, ma soprattutto per alleggerire il carico dei mezzi pubblici, che rimangono il punto debole del piano.

Si registrano poi dati allarmante in merito al calo dei consumi. Secondo le indagini condotte da Confcommercio, si stima una riduzione dei consumi del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il mese di marzo è completamente responsabile della suddetta caduta (-31,7%). Secondo l’Ufficio studi di Confcommercio “siamo in presenza di dinamiche inedite sotto il profilo statistico-contabile, che esibiscono tassi di variazione negativi in doppia cifra non presenti nella memoria storica di qualunque analista”.

Sul fronte Europa, la Commissione europea, con due decisioni distinte, ha approvato il regime di aiuti italiano a sostegno dell’economia nel contesto dell’epidemia di coronavirus. Il bilancio totale della misura comunicata dalle autorità italiane è di 200 miliardi di euro.

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