AUTORE: Redazione    –     DATA: 19 ottobre 2020

L’ambito è quello dei servizi che, grazie anche al digitale, ha perseguito altri compiti utili alla service economy, già attiva per contribuire alla trasformazione dell’industria manifatturiera in smart industry. Da un progetto dell’Unione europea nasce ufficialmente una nuova certificazione professionale che riconoscerà il know-how specifico delle figure che potranno dare una svolta ai singoli processi produttivi, digitalizzandoli secondo le nuove esigenze.

Il profilo identificato con il nome di servitization manager basa le proprie conoscenze sull’esperienza di un consorzio di agenzie europee di innovazione, punto di arrivo del progetto Interreg Things+ e che per la prima volta è stato strutturato in un percorso di sei mesi come specialisti dell’innovazione.

La certificazione specialisti dell’innovazione, che andrà a ufficializzare il nuovo ruolo di servitization manager all’interno delle imprese, darà ai professionisti un valore aggiunto per affidabilità e conoscenze in un ruolo che fino a questo momento è stato presente in molte realtà, ma non era mai stato definito con chiarezza. Una posizione che allarga quindi il punto di vista di un’innovazione legata unicamente alle nuove tecnologie.

Posizione specialisti dell’innovazione che si unisce al già conosciuto innovation manager. La gestione dell’innovazione è la gestione dei processi di innovazione dal punto di vista del prodotto e dell’organizzazione. La gestione dell’innovazione prevede un insieme di strumenti che permettano ai manager e agli ingegneri di cooperare per una comprensione dei processi e degli obiettivi in comune. Utilizzando gli strumenti di innovation management, la gestione può spronare le capacità creative della forza lavoro, per uno sviluppo continuo di una società.

Tra gli strumenti a disposizione vi sono: brainstorming, prototipazione digitale, gestione del ciclo di vita del prodotto, gestione dell’idea, TRIZ, phase–gate model, project management, pianificazione del product lining e del portfolio management. Il processo può essere visto come un’integrazione evolutiva dell’organizzazione, della tecnologia e del mercato, interagendo con una serie di attività: ricerca, selezione, implementazione e cattura[3].

Nel 2013 è stata pubblica dal CEN la specifica tecnica europea CEN/TS 16555-1 Innovation Management: la CEN/TS 16555-1 è una guida che ha l’obiettivo di introdurre, sviluppare e mantenere un framework per pratiche sistematiche di gestione dell’innovazione e sistemi di gestione dell’innovazione. Dopo la pubblicazione a livello internazionale di oltre 30 differenti norme nazionali, nel 2013 è stato creato un gruppo di lavoro internazionale[4] che sta lavorando per elaborare la nuova serie di norme ISO 50500 finalizzata a mettere a definire terminologia, processi, strumenti, metodi e modelli di valutazione della gestione dell’innovazione.

Fonte: Corriere della Sera

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