Roberto Bertini

 

Roberto Bertini ha maturato nel corso di oltre due decenni un’esperienza articolata nell’ambito delle istituzioni locali, delle politiche di sviluppo territoriale, della promozione economica e turistica e delle relazioni istituzionali, costruendo progressivamente un profilo caratterizzato dall’incontro tra dimensione pubblica, sistema produttivo, innovazione e apertura internazionale.

La sua esperienza amministrativa prende avvio nel Comune di Marsciano, dove ricopre incarichi di governo locale e, in particolare, la responsabilità delle politiche sportive. È in questa prima fase che sviluppa una concezione dell’amministrazione pubblica orientata alla costruzione di reti tra istituzioni, associazioni, comunità e soggetti economici, nella convinzione che lo sviluppo di un territorio richieda una capacità di mettere in relazione competenze e risorse differenti.

Successivamente entra nella Provincia di Perugia, dove ricopre l’incarico di Assessore con deleghe al Turismo, all’Agricoltura, allo Sport, alla Protezione civile e ad altri ambiti connessi alla tutela e alla valorizzazione del territorio. L’esperienza provinciale rappresenta una fase centrale del suo percorso istituzionale e gli consente di sviluppare una visione integrata delle politiche territoriali, nella quale turismo, produzioni locali, cultura, ambiente, sport e innovazione vengono considerati componenti complementari di una stessa strategia di sviluppo.

Particolare rilievo assume, in questo periodo, l’attività dedicata alla promozione internazionale dell’Umbria e delle sue eccellenze. Bertini interpreta infatti il turismo non soltanto come settore economico, ma come uno degli strumenti attraverso cui un territorio può costruire la propria reputazione internazionale, attrarre visitatori, valorizzare le proprie produzioni e creare nuove opportunità per le imprese.

In questa prospettiva partecipa alle attività di promozione dell’Umbria presso il Vakantiebeurs di Utrecht, nei Paesi Bassi, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al turismo. L’esperienza olandese si inserisce in una strategia volta a consolidare la presenza dell’Umbria sui mercati turistici stranieri e a sviluppare prodotti capaci di intercettare una domanda internazionale sempre più orientata verso esperienze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche.

La dimensione internazionale assume negli anni successivi una connotazione sempre più strettamente legata alla promozione economica e all’internazionalizzazione delle imprese. Nel Regno Unito, attraverso il progetto “Welcome Umbria”, Bertini sostiene un’iniziativa finalizzata a presentare a Londra le eccellenze agroalimentari umbre e a favorire l’incontro tra imprese del territorio e operatori del mercato britannico. Il progetto prevedeva attività di promozione, degustazioni e incontri B2B con buyer, ponendo esplicitamente il tema dell’export e della capacità delle imprese umbre di confrontarsi con i mercati internazionali.

Un’esperienza particolarmente significativa è rappresentata dalla missione in Qatar, a Doha, nell’ambito di Brand Italy. Bertini accompagna una delegazione di imprese umbre appartenenti a diversi comparti produttivi, tra cui agroalimentare, moda, edilizia e green economy, con l’obiettivo di favorire l’accesso al mercato qatariota e creare nuove relazioni commerciali. L’iniziativa costituisce un esempio concreto di accompagnamento istituzionale del sistema produttivo verso un mercato internazionale, attraverso la costruzione di relazioni tra imprese, istituzioni e interlocutori economici.

La sua attività internazionale comprende inoltre iniziative rivolte all’Estonia e a Tallinn, nell’ambito di percorsi di promozione delle eccellenze italiane e di sviluppo di relazioni commerciali tra imprese. A queste esperienze si affiancano rapporti istituzionali con realtà del Giappone, in particolare con la Prefettura di Gunma, e attività di relazione con interlocutori della Cina e degli Emirati Arabi Uniti.

Questa dimensione internazionale non viene concepita come un’attività separata dalle politiche territoriali, ma come una loro naturale evoluzione. La promozione dell’Umbria all’estero diventa infatti, nella sua esperienza amministrativa, uno strumento per rafforzare contemporaneamente la competitività delle imprese, la riconoscibilità del territorio e la capacità delle comunità locali di confrontarsi con scenari economici e culturali più ampi.

Parallelamente all’attività di internazionalizzazione, Bertini manifesta una particolare attenzione ai processi di innovazione applicati alla promozione territoriale. In questo ambito sostiene iniziative rivolte all’utilizzo delle nuove tecnologie nel turismo e nella comunicazione, tra cui il progetto “I Live Umbria”, basato sulla realtà aumentata e sviluppato da giovani realtà imprenditoriali umbre. L’esperienza testimonia una concezione dell’innovazione non limitata alla tecnologia in sé, ma intesa come strumento per modificare le modalità attraverso le quali un territorio comunica, si racconta e costruisce nuove opportunità economiche.

La sua attività istituzionale si sviluppa quindi lungo una direttrice nella quale innovazione, giovani, impresa e territorio diventano elementi di una medesima strategia. L’obiettivo non è soltanto promuovere ciò che il territorio già possiede, ma creare le condizioni affinché le nuove generazioni e le nuove imprese possano contribuire alla sua evoluzione.

Nel corso della sua esperienza provinciale Bertini continua inoltre a sviluppare politiche di valorizzazione del turismo culturale, naturalistico, sportivo ed enogastronomico, sostenendo una concezione del territorio come sistema integrato di patrimonio, competenze produttive, paesaggio e identità.

La dimensione sportiva rappresenta un ulteriore elemento del suo percorso. La responsabilità delle politiche sportive gli consente di sviluppare relazioni con realtà nazionali e internazionali e di considerare lo sport non soltanto come pratica sociale, ma anche come strumento di educazione, aggregazione, promozione territoriale e costruzione di relazioni tra comunità.

Nel 2015 viene nominato Vicepresidente della Provincia di Perugia, dopo aver già ricoperto per diversi anni incarichi assessorili all’interno dell’ente. L’incarico rappresenta il riconoscimento di un percorso amministrativo maturato attraverso una conoscenza diretta delle dinamiche territoriali e istituzionali della provincia.

Successivamente ricopre anche il ruolo di Vicepresidente vicario dell’UPI Umbria, consolidando la propria esperienza nel sistema delle autonomie locali e nella rappresentanza degli interessi territoriali.

Nel complesso, il percorso di Roberto Bertini si distingue per la capacità di operare all’intersezione tra istituzioni pubbliche, imprese, innovazione e territorio. La sua esperienza mostra una particolare attenzione alla costruzione di reti, alla valorizzazione delle competenze locali e alla proiezione internazionale delle eccellenze italiane.

Il tratto distintivo della sua attività può essere individuato proprio nella capacità di considerare il territorio non come uno spazio statico da amministrare, ma come un sistema dinamico di relazioni da costruire e sviluppare. In questa prospettiva, l’internazionalizzazione non rappresenta semplicemente l’apertura verso nuovi mercati, così come l’innovazione non coincide esclusivamente con l’introduzione di nuove tecnologie: entrambe diventano strumenti attraverso i quali istituzioni, imprese e comunità possono aumentare la propria capacità competitiva e costruire nuove opportunità di crescita.