<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Intervista Archivi - ANGI</title>
	<atom:link href="https://www.angi.tech/tag/intervista/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.angi.tech</link>
	<description>Notizie e informazioni sul mondo dell&#039;innovazione soprattutto giovanile</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Jul 2021 07:59:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.9.1</generator>

<image>
	<url>https://www.angi.tech/wp-content/uploads/2019/02/cropped-ANGI-icon-1-32x32.png</url>
	<title>Intervista Archivi - ANGI</title>
	<link>https://www.angi.tech</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>ANGI incontra: intervista a Cosmano Lombardo ideatore del Web Marketing Festival</title>
		<link>https://www.angi.tech/eventi/angi-incontra-intervista-a-cosmano-lombardo-ideatore-del-web-marketing-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2021 09:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Confronto]]></category>
		<category><![CDATA[Cosmano Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing festival]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.angi.tech/?p=5663</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Il Dott. Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI, Associazione Nazionale Giovani Innovatori intervista il Dott. Cosmano Lombardo, CEO Search On Media Group nonché ideatore del Web Marketing Festival, appuntamento annuale molto importante su innovazione e giovani. La prima domanda che il Dott. Ferrieri pone al Dott. Lombardo riguarda proprio il ruolo dei giovani in questa fase di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech/eventi/angi-incontra-intervista-a-cosmano-lombardo-ideatore-del-web-marketing-festival/">ANGI incontra: intervista a Cosmano Lombardo ideatore del Web Marketing Festival</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech">ANGI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“Il Dott. Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI, Associazione Nazionale Giovani Innovatori intervista il Dott. Cosmano Lombardo, CEO Search On Media Group nonché ideatore del Web Marketing Festival, appuntamento annuale molto importante su innovazione e giovani. La prima domanda che il Dott. Ferrieri pone al Dott. Lombardo riguarda proprio il ruolo dei giovani in questa fase di ripresa e il Dott. Lombardo sostiene che la capacità di sognare che hanno i giovani sia la loro dote più importante in questo momento, perché sono proiettati nel futuro, non devono perdere assolutamente la loro capacità di guardare oltre, però è importante anche che ci sia un rapporto tra le generazioni precedenti e i giovani in modo che ci sia sempre un contatto tra <a href="https://www.romadailynews.it/attualita/angi-incontra-intervista-a-cosmano-lombardo-ceo-search-on-media-group-e-ideatore-del-web-marketing-festival-0543108/">tradizione e innovazione</a>. La seconda domanda che il Dott. Ferrieri&nbsp; ha posto al Dott. Lombardo riguarda invece le linee guida per un rilancio dell’economia italiana dopo il grave momento di crisi dovuta alla pandemia da Coronavirus.</p>



<p>Il Dott. Lombardo propone non delle ricette ma sicuramente dei punti su cui riflettere che possono aver costituito sicuramente in questo periodo, e anche nel periodo precedente alla pandemia, dei fattori penalizzanti per l’economia italia: prima di tutto il costo del lavoro, troppo alto in Italia. Seconda cosa creare delle reti infrastrutturali nel <a href="/news/">Sud Italia</a>, per colmare il gap tra il Sud e il Nord. Terza linea guida per una pronta ripresa del sistema paese italiano è per il Dott. Lombardo il rapporto tra le istituzioni e l’innovazione: quanto le istituzioni non riescono a mettersi in sintonia con la richiesta di innovazione e soprattutto le proposte innovative che vengono sia dalla startup, dalle piccole imprese, ma anche dalle realtà territoriali come i borghi che in questo periodo si stanno rivalutando tantissimo e si stanno rilanciando proprio come protagonisti della ripresa.</p>



<p>Un altro punto critico secondo il Dott. Lombardo è costituito proprio dall’Università: il sistema universitario italiano deve essere maggiormente collegato al mondo del lavoro, alle necessità delle imprese e alle figure professionali che le aziende richiedono, quindi la formazione deve essere più legata alle esigenze del Paese. La terza domanda riguarda un approfondimento che il Dott. Ferrieri ha chiesto al Dott. Lombardo in relazione proprio alle problematiche che le imprese riscontrano nel decollare nel Sud Italia. I fattori negativi che vengono individuati dal Dott. Lombardo riguardano soprattutto la digitalizzazione, relativi a problemi infrastrutturali come la mancanza della banda larga, che rappresenta uno degli ostacoli fondamentali per fare impresa al Sud. Un altro fattore negativo è la mancanza di una formazione d’impresa, di una formazione manageriale, per anni si è puntato solo sul settore turistico ma purtroppo con la crisi del Covid quel settore è venuto a mancare.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Intervista Dott  Cosmano Lombardo   CEO Search On Media Group e ideatore Web Marketing Festival" width="820" height="461" src="https://www.youtube.com/embed/z1ybwFN2tws?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Ulteriore fattore molto penalizzante per il Sud è la cultura mafiosa, ed in questo ambito è necessario che lo Stato intervenga con tutte le sue forze per combattere la Ndrangheta in Calabria e le mafie nel resto del Sud. L’ultimo fattore critico che contribuisce al gap tra Nord e Sud è la scuola primaria e secondaria: i ragazzi che vengono dal Sud quando si iscrivono alle Università del Nord notano sicuramente una differenza nella formazione, e mentre le soft skills possono essere apprese nell’agire quotidiano, le hard skills invece sono capacità di base che purtroppo se non si apprendono in quella fase cruciale della formazione che è proprio la formazione primaria e secondaria poi è molto difficile recuperarle. Una domanda del Dott. Ferrieri è la precisazione in merito all’utilizzo dei fondi del Recovery Fund nel meridione, in particolare in Calabria, che ha ricevuto più volte fondi europei che sono però rimasti inutilizzati. Quindi è fondamentale che ci sia un intervento netto e preciso delle istituzioni nella verifica e nel controllo dell’utilizzo di questi fondi: soltanto così ci sarà la possibilità di superare questo gap che contraddistingue molte regioni del Sud Italia, così come è successo con la sanità calabrese, che si è rivelata largamente deficitaria soprattutto in questo frangente della crisi pandemica.</p>



<p>L’ultima domanda che pone il Dott. Ferrieri al Dott. Lombardo riguarda il Web Marketing Festival, di cui lui è il principale promotore. Questo Festival che si è tenuto nel 2020 in due edizioni, una a giugno e l’altra novembre, con modalità leggermente differenti in quanto il format a giugno è stato interamente digitale mentre quella di novembre era stata prevista in presenza ma il DPCM ha impedito l’intero svolgimento della fiera in presenza ed ha costretto gli organizzatori ad un veloce ripensamento di tutta l’edizione. Le novità del WMF del 2021 riguarderanno sicuramente l’apertura verso il mondo del cinema, quindi lungometraggi di argomento civile, di proposte o di denuncia di situazioni particolarmente difficili in questo momento di crisi pandemica. Alla domanda del Dott. Gabriele Ferrieri sui punti di contatto tra le iniziative dell’ANGI e del WMF il Dott. Lombardo ha risposto che sicuramente l’attenzione al mondo digitale, al mondo dei giovani e soprattutto l’attenzione all’ambiente che è una delle tematiche chiave del Recovery Fund rendono possibile degli scambi e dei contatti sicuramente proficui e ricchi di sviluppi tra le parti.“</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech/eventi/angi-incontra-intervista-a-cosmano-lombardo-ideatore-del-web-marketing-festival/">ANGI incontra: intervista a Cosmano Lombardo ideatore del Web Marketing Festival</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech">ANGI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra storia e cultura del mondo del caffè. Intervista in esclusiva a Daria Illy</title>
		<link>https://www.angi.tech/eventi/tra-storia-e-cultura-del-mondo-del-caffe-intervista-in-esclusiva-a-daria-illy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 10:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Daria Illy]]></category>
		<category><![CDATA[Esclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione illy]]></category>
		<category><![CDATA[illycaffe]]></category>
		<category><![CDATA[Incontro]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[mondo del caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.angi.tech/?p=5089</guid>

					<description><![CDATA[<p>Illycaffè, una storia meravigliosa partita dal lontano 1933 da Francesco Illy fino al figlio Ernesto che, assunte le redini dell’azienda, ha contribuito a plasmarla portando a diventare una delle realtà più apprezzate al mondo. Conosciuto in tutto il mondo per le sue vaste e profonde conoscenze scientifiche e per la sua grande competenza nel mondo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech/eventi/tra-storia-e-cultura-del-mondo-del-caffe-intervista-in-esclusiva-a-daria-illy/">Tra storia e cultura del mondo del caffè. Intervista in esclusiva a Daria Illy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech">ANGI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Illycaffè, una storia meravigliosa partita dal lontano 1933 da Francesco Illy fino al figlio Ernesto che, assunte le redini dell’azienda, ha contribuito a plasmarla portando a diventare una delle <a href="https://www.today.it/partner/angi/caffe-intervista-daria-illy.html?fbclid=IwAR2Wodd7bViH4h5c9vA-IDulwfVt3a0rUFBlIr1f9Hb9lHOEDx7n-b2BIio">realtà più apprezzate al mondo</a>. Conosciuto in tutto il mondo per le sue vaste e profonde conoscenze scientifiche e per la sua grande competenza nel <a href="/chi-siamo/partner/">mondo del caffè</a>.</p>



<p>Dopo 87 anni di storia, ecco la nuova generazione della famiglia
Illy, partendo dagli eredi del Presidente Ernesto Illy (Francesco, Riccardo,
Anna ed Andrea) fino ai loro figli, tra cui spicca la figura della dott.ssa
Daria Illy (figlia di Rossana Bettini e Riccardo Illy già presidente della
Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, sindaco di Trieste nonchè dal 1992 al
1995 amministratore delegato di Illycaffè).</p>



<p>Dal 2009 Daria Illy è impiegata presso la Illycaffè s.p.a. di
Trieste inizialmente come docente scientifico presso l&#8217;Università del Caffè,
per poi dirigere il team del dipartimento International Key Account.
Successivamente ha ricoperto il ruolo di Portioned Systems Director, gestendo
business e sviluppo del prodotto all&#8217;interno di sistemi single cup (beni
durevoli e materiali di consumo).</p>



<p>Nel 2017 Daria è diventata membro del Consiglio di
Amministrazione di Illycaffè s.p.a. Nel gennaio 2018 Daria è entrata a far
parte del Consiglio di Amministrazione della International School of Trieste
Nello stesso anno ha assunto anche l’incarico di Consigliere all’interno della
Fondazione Ernesto Illy. Nel febbraio del 2019 assume il ruolo di Direttore
Cultura del Caffè all’interno della Illycaffè s.p.a.</p>



<p>Speciale intervista a Daria Illy realizzata da Gabriele
Ferrieri, Presidente ANGI-Associazione Nazionale Giovani Innovatori.</p>



<p><strong>Impegnata nella Illycaffè da oltre 10 anni, cosa rappresenta
per Lei questa azienda e la sua importante storia, da suo bisnonno Francesco al
valore del brand dell’azienda che è tra i più importanti a livello
internazionale del mondo del caffè?</strong></p>



<p>Per me Illy vuol dire soprattutto “casa”, nel senso che si
tratta di una famiglia di persone che collaborano e sono molto unite e strette
intorno a quello che è il valore del cognome che portiamo. Non sempre le
aziende portano il nome del loro fondatore. Mio nonno è partito da molto
lontano, poi il sogno era quello di distribuire in tutto il mondo il nostro
caffè e negli anni &#8217;70 fummo i primi ad industrializzare il prodotto in
monoporzione. La pressione, la macinatura e l&#8217;idea era proprio quella di creare
un prodotto che fosse facile da utilizzare e che garantisse la consistenza
qualitativa </p>



<p>Non c&#8217;è persona che abbia incontrato che non si ricordi del duro
lavoro portato avanti in quegli anni da mio nonno. I grandi valori della
comunità, ma anche scelte coraggiose, come quella di adottare un solo brand,
infatti noi diciamo “one dream, one brand”: abbiamo un solo blend declinato in
varie tostature.</p>



<p>Dalla selezione ottica alle degustazioni, abbiamo vari
laboratori di ricerca e innovazione, che studiano come mantenere le
consistenze, il fattore fondamentale per fare una buona tazzina di caffè ma
anche parte della bellezza che circonda questa esperienza qualitativa, quindi
quanto abbiamo lavorato sull&#8217;arte, facendo dell&#8217;arte il nostro modo di
comunicare. L&#8217;arte è neutrale, nel senso che un pezzo d&#8217;arte può piacere e non
piacere, però rappresenta comunque quello che l&#8217;azienda vuole comunicare dal
punto di vista di una positività dell&#8217;esperienza, dal modo in cui sono studiate
le tazzine a i materiali che usiamo, alla cura che abbiamo nel servizio, e poi
tutta la parte di formazione di cui oggi mi occupo, che è nata dal sogno di mio
nonno di rendere costante la qualità in tazza, grazie alla formazione continua.
Quest&#8217;anno l&#8217;Università del caffè ha compiuto 20 anni: formiamo coltivatori e
produttori che sono ormai protagonisti della filiera, consumatori, coffee
lovers, che invitiamo a degustare, a conoscere, a preparare i prodotti, e
infine quella che è la professione del barista, dal servizio a tutte le ricette
e preparazioni.</p>



<p><strong>Dal 2019 Daria Illy ricopre il ruolo di Direttore Cultura del Caffè all’interno della Illycaffè. Quali sono le attività che porta avanti con il suo dipartimento in merito alla diffusione della cultura del mondo del caffè e della conoscenza di questa prestigiosa filiera?</strong></p>



<p>Innanzitutto la direzione ha lo scopo fondamentale di educare
in maniera consistente attraverso il mondo i suoi protagonisti a partire dai
produttori fino ai consumatori. Questi 20 anni ci han portato a formare oltre
300 mila persone. Abbiamo 26 filiali in tutto il mondo, io dirigo l&#8217;università
del caffè, che è appunto quella che compie 20 anni. Quello che abbiamo aggiunto
a questo è la parte di ambassador chief, dove io lavoro come spokesperson sui
temi che ruotano intorno al mondo del caffè ma anche al women power. Ci siamo
dotati di piattaforme online di E-learning. Abbiamo fatto un sacco di attività
in questo senso nel tempo, proprio per garantire che ci sia una costanza di
metodo: avere lo stesso insegnamento con gli stessi materiali in 26 filiali nel
mondo è piuttosto complicato, e lo stiamo infatti rafforzando continuamente il
nostro lavoro. L&#8217;attività è fortemente improntata al migliorare quelle che sono
le pratiche agronomiche dal punto di vista dei produttori, per insegnargli a
trasformare il prodotto nel migliore dei modi, cercando di educarlo al gusto,
al palato, a quelle che sono le migliori metodologie di preparazione.</p>



<p><strong>In questo particolare momento storico, qual è la sua visione Daria Illy per dare risposta, in un contesto strategico aziendale strutturato, alla profonda evoluzione in atto nel settore del caffè</strong> <strong>con lo scopo di dare ulteriore impulso allo sviluppo della conoscenza del caffè a tutti i livelli della catena del valore del mercato?</strong></p>



<p>Stiamo proprio lavorando sulla digitalizzazione, questo ha
avuto un&#8217;accelerazione grazie a questo periodo di lockdown, cercando di trovare
un bene in mezzo a questo male. Ci ha infatti permesso di raggiungere un
pubblico più ampio senza dover fare trasferte, riducendo tra l&#8217;altro, anche il
fattore inquinamento. Stiamo quindi lavorando all&#8217;Università del caffè 2.0. E
il segreto è proprio quello di unire la parte tecnologica all’interno di quella
che diventa una celebrazione dell&#8217;aula. Ho dimenticato di parlarle che tra i
tipi di formazione che facciamo c&#8217;è il master in Scienza ed economia del caffè.
Questo nasce all&#8217;interno della Fondazione Ernesto Illy, siamo alla 10a edizione
e abbiamo partecipanti che arrivano da tutto il mondo. Io seguo personalmente
alcuni dei progetti che fanno, ed è particolare perché in questo periodo di
lockdown si sono ritrovati a collaborare a distanza pur non conoscendosi di
persona. Io adesso sto seguendo un progetto sul salary gap nella filiera del
caffè tra uomini e donne e ho visto come sono stati in grado di utilizzare il
digitale. L&#8217;azienda è attualmente in forte espansione digitale, anche grazie al
nostro CEO, che ha dato molto in questo momento storico, e fortunatamente non
ci siamo fatti cogliere impreparati. Quindi credo che la tecnologia unita al
sapere sia buona parte del futuro, sia per l&#8217;informazione che per i canali di
acquisto del prodotto.</p>



<p><strong>Nella sua esperienza in azienda Daria Illy, ha avuto modo di lavorare anche nella Fondazione Ernesto Illy. Cosa rappresenta per Lei la figura di suo nonno e quali sono le attività svolte e la mission dall’omonima fondazione?</strong></p>



<p>Dunque, mio nonno è stato un grande ispiratore, uno
scienziato e un filosofo. Credo che il fatto che la fondazione porti il suo
nome sia rappresentativo dell&#8217;eredità che ha lasciato, soprattutto dal punto di
vista della divulgazione e della sostenibilità, così come il desiderio di
aiutare i coltivatori a migliorare i loro standard. Questa è solo una piccola
parte dell&#8217;ispirazione che ci ha lasciato in eredità, ma sicuramente la
sostenibilità sociale nella supply chain è il cuore di questa attività. Abbiamo
lavorato a moltissimi progetti che riguardano l&#8217;educazione e l&#8217;aiuto alle
mamme. In molti paesi il periodo della scuola coincide con quello della
raccolta e quindi per permettere lo spostamento della manodopera è necessario
investire in proposte concrete. A volte le mamme portano i figli con loro per
praticità e i bimbi non imparano a camminare per un bel periodo della loro
vita. Questa è una cosa contro cui abbiamo lottato di recente. L&#8217;idea è proprio
quella di sostenere l&#8217;educazione attraverso programmi scolastici, ed estendere
fino alle zone rurali l&#8217;accesso all&#8217;istruzione, per raggiungere un maggior
numero di bambini e di giovani, e sottrarli alla povertà e al lavoro minorile.
La scopo è quello di creare nuove generazioni di giovani motivati a prendere in
mano il lavoro della raccolta e della produzione di caffè. Abbiamo finanziato
progetti in Costa Rica, in Colombia, in Honduras, in Nicaragua e in Ruanda, e
diciamo che questi sono progetti che ho più a cuore. Anche questo fa parte
dell&#8217;eredità dei miei nonni, che erano molto “evoluti” da questo punto di
vista: hanno sempre creduto nel lavoro delle donne e nella loro capacità di
migliorare il contesto sociale, economico e di salute degli ambienti in cui
lavorano, per questo motivo è molto importante sostenerne l&#8217;indipendenza e la
serenità.</p>



<p><strong>Importante il suo impegno anche nella formazione dei giovani,
con le sue attività presso la International School of Trieste. Quali sono le
attività che sta portando avanti per poter contribuire attivamente nelle
dinamiche del mondo dell’istruzione per favorire le future generazioni?</strong></p>



<p>In questo periodo di lockdown siamo entrati in contatto con
molte altre scuole internazionali, per capire come muoverci al meglio in questa
situazione. Siamo stati tutti sorpresi da quello che stava succedendo e abbiamo
dovuto anche prendere qualche decisione coraggiosa senza alcuna certezza
scientifica o di politica europea che potesse darci un quadro o una direzione
al di là dei decreti ministeriali. Addirittura abbiamo attuato alcune misure
preventive in anticipo rispetto ai decreti. È stato incredibile vedere come i
giovani (come le mie figlie) siano riusciti ad adeguarsi così velocemente al
lavoro sulle nuove piattaforme, e abbiano risposto tutto sommato bene a questo
momento di difficoltà. Questo forse aprirà le porte ad una nuova fase “mista”
in cui il digitale e l&#8217;aula tradizionale coesisteranno. E potrebbe anche darsi
che questo momento “misto” sia d&#8217;aiuto. La scuola come principio base vuole
rendere i ragazzi indipendenti, responsabili e cittadini del mondo, ed è per
questo che ho deciso di far parte del board e di esserne vice-presidente. Il
fatto che l&#8217;inglese sia insegnato da professori madre-lingua aiuta i ragazzi in
un percorso di indipendenza, che rende più ampio lo spettro delle loro scelte,
per diventare infine cittadini del mondo. Molte scuole non sono riuscite a
tenersi in piedi durante questo periodo, noi fortunatamente avevamo un buon
bilancio, e abbiamo usato tutto l&#8217;utile di quest&#8217;anno per scontare le rette dei
ragazzi.</p>



<p><strong>Oltre ad essere una manager in carriera Daria Illy, è anche una mamma di bue bambini. Come unisce il lavoro, la famiglia e la vita privata e che messaggio vorrebbe dare all’universo delle donne che vorrebbero seguire il suo esempio come ispirazione per il loro percorso di lavoro e di vita?</strong></p>



<p>L&#8217;equilibrio che si raggiunge e si perde continuamente. Una
delle strategie che ho adottato nel tempo è quella di coinvolgere i bambini in
quello che si fa: quando si è appassionati del proprio lavoro e lo si fa con
amore si può essere un esempio per i bambini. Io vedo che raccontando la mia
giornata e parlando delle persone che ho la fortuna di incontrare, e dei
progetti in azienda, sono riuscita a farli appassionare tantissimo. Per
esempio, mio figlio mi chiede: “allora, quante macchinette hai prodotto
quest&#8217;anno? Quante capsule fate al giorno?”. Sono sciocchezze, però quando
parti per un viaggio e lasci la famiglia a casa, ma tua figlia ne capisce le
ragioni e ti dice “mamma vai”, è un motivo di orgoglio. Ovviamente bisogna
tener duro, ma sicuramente l&#8217;inclusione della famiglia e la sua partecipazione,
come ad esempio far visitare il luogo di lavoro, come è accaduto quando facevo
l&#8217;amministratore a Milano, è fondamentale. Mi figlio una volta è andato ad
urlare in tutto il rione “ma lo sapete che mia mamma è la manager di Illy”. In
quel caso mi sono anche vergognata un po&#8217;.</p>



<p><strong>Infine, curiosità personali sulla Daria Illy lontano dai riflettori. Appassionata di viaggi, natura e sport all’aria aperta, quali sono i tuoi passatempi preferiti e come cerchi di coltivare le tue passioni?</strong></p>



<p>Eh, devo dire che adesso, con quattro consigli di
amministrazione è un po&#8217; difficile coltivare le passioni personali. Sono sempre
stata appassionata di surf e mi piace andare in California quando posso.
Ovviamente adesso la mia forma fisica deve un po&#8217; riprendersi dopo questo
lockdown. Sto anche disperatamente cercando di insegnare a mia figlia a
surfare, ma la prima lezione si è conclusa con una rovinosa grattata di mento
nel mare di Lanzarote, però lei è coraggiosa (fa pattinaggio artistico) quindi
credo che ci riproveremo appena sarà possibile.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech/eventi/tra-storia-e-cultura-del-mondo-del-caffe-intervista-in-esclusiva-a-daria-illy/">Tra storia e cultura del mondo del caffè. Intervista in esclusiva a Daria Illy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech">ANGI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Angi Incontra: intervista esclusiva a Rossella Sobrero, nuova presidente Ferpi</title>
		<link>https://www.angi.tech/eventi/angi-incontra-intervista-esclusiva-a-rossella-sobrero-nuova-presidente-ferpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 10:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente Ferpi]]></category>
		<category><![CDATA[Rossella Sobrero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.angi.tech/?p=4007</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, ha avuto il piacere di incontrare Rossella Sobrero, la nuova presidente della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, per parlare con lei in un’intervista esclusiva, dei progetti che intenderà portare avanti durante il suo mandato, della sua visione sul tema giovani e innovazione e del processo di rinnovamento in atto per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech/eventi/angi-incontra-intervista-esclusiva-a-rossella-sobrero-nuova-presidente-ferpi/">Angi Incontra: intervista esclusiva a Rossella Sobrero, nuova presidente Ferpi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech">ANGI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> L’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, ha avuto il piacere di incontrare Rossella Sobrero, la nuova presidente della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, per parlare con lei in un’intervista esclusiva, dei progetti che intenderà portare avanti durante il suo mandato, della sua visione sul tema giovani e innovazione e del processo di rinnovamento in atto per il mondo dei comunicatori </p>



<p>Sobrero si occupa di comunicazione sociale e di
sostenibilità da oltre 20 anni. È presidente di Koinètica, fondata nel 2002,
prima realtà in Italia dedicata in modo esclusivo alla responsabilità sociale
d’impresa. Alla consulenza affianca da sempre attività di docenza e di
saggistica.</p>



<p>Domande intervista</p>



<p>1.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Recentemente è
stata nominata nuovo presidente FERPI. Come vorrà contraddistinguere il suo
percorso di presidenza e soprattutto che tipo di progetti e attività ci possiamo
aspettare durante il suo mandato?</p>



<p>La valorizzazione della professione del comunicatore
professionale e il rinnovamento dell’associazione sono le sfide più
importanti.&nbsp; Con il nuovo direttivo e
altri colleghi disponibili, saremo impegnati per il riconoscimento del ruolo
strategico della nostra professione nei processi decisionali delle
organizzazioni.&nbsp; </p>



<p>2.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quale immagine
intende dare alla Federazione Relazioni Pubbliche Italiana e quale processo di
rinnovamento e di gestione ci dobbiamo aspettare?</p>



<p>FERPI ha una storia importante: da questa vogliamo partire
nel processo di rinnovamento. L’obiettivo è rendere l’associazione più
dinamica, vivace, flessibile per rispondere ai nuovi bisogni dei soci ma anche
per affrontare un mercato in rapida trasformazione.&nbsp; Hanno preso il via 15 gruppi di lavoro che
affronteranno temi specifici e che dovranno proporre iniziative concrete su
diversi argomenti. Inoltre stiamo organizzando uno steering commitee che avrà
il compito di aiutarci a ripensare le regole associative.</p>



<p>3.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lei si occupa di
comunicazione sociale e di sostenibilità da oltre 20 anni. È presidente di
Koinètica, fondata nel 2002, prima realtà in Italia dedicata in modo esclusivo
alla responsabilità sociale d’impresa. Come giudica questa importante esperienza
di vita e di lavoro e soprattutto il tema CSR avrà un valore importante in
termini di comunicazione anche nell’universo FERPI?</p>



<p>Nel mio programma la sostenibilità gioca un ruolo
importante: per questo ho sottolineato la necessità di contribuire alla crescita
della cultura della sostenibilità nel nostro paese. Oggi tutte le
organizzazioni devono essere consapevoli che stiamo vivendo una fase di grande
trasformazione che chiede un cambio di rotta. Le organizzazioni che hanno fatto
della sostenibilità un driver strategico hanno avviato un processo per produrre
meglio con meno risorse, per migliorare il benessere dei collaboratori, per
contribuire a risolvere i problemi della comunità …. Sono convinta che oggi le
imprese devono non solo di agire in modo responsabile ma anche comunicare in
modo trasparente. È quanto mai vera l’affermazione che le organizzazioni sono
case di vetro esposte al giudizio degli stakeholder: trasparenza e
responsabilità diventano quindi fondamentali. Non è sufficiente adottare politiche
sostenibili: è necessario condividerle con gli stakeholder se si vuole
rafforzare il capitale relazionale. </p>



<p>4.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Innovazione e
comunicazione, un tema di grande rilevanza e di attualità. Come giudica questo
nuovo paradigma e soprattutto quali ritiene siano i maggiori trend in questo
contesto?</p>



<p>Il mercato è in cambiamento e quindi anche la comunicazione
deve rinnovarsi nel linguaggio e negli strumenti. Per esempio, la tecnologia
consente un dialogo e un confronto con gli stakeholder impensabile fino ad pochi
anni fa: grazie a piattaforme sempre più facili da utilizzare è possibile non
solo comunicare con i diversi pubblici ma ingaggiarli. </p>



<p>Una riflessione va fatta sulla rapida evoluzione
dell’intelligenza artificiale: anche se non è ancora chiaro quale sarà
l’impatto sul nostro lavoro, dobbiamo essere attenti e studiare da vicino
l’evoluzione tecnologica in corso. Se in alcune attività un computer potrà
simulare processi mentali ed elaborazioni tipiche degli esseri umani non credo,
per il momento, che un robot possa gestire le relazioni&#8230;</p>



<p>5.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quale messaggio
si sente di dare alla comunità dei giovani e degli innovatori italiani,
appassionati di comunicazione che vorrebbero prendere un cammino professionale
simile al suo e potersi distinguere affermando il loro pensiero?</p>



<p>È necessario approfondire i contenuti, imparare a gestire le
relazioni, essere sempre aperti al cambiamento e disponibili alla
contaminazione: un mix di skill di natura tecnologica che deve completarsi con
soft skill quali il pensiero critico, la creatività, la capacità di sintesi…</p>



<p>Per concludere mi fa piacere segnalare che in FERPI è nato
da poco un gruppo di lavoro, coordinato da Gianandrea Gamba, che avrà il
compito di proporre nuove idee per avvicinare all’associazione un numero sempre
maggiore di universitari e giovani professionisti. Saranno organizzati
incontri, hackathon, eventi formativi …. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech/eventi/angi-incontra-intervista-esclusiva-a-rossella-sobrero-nuova-presidente-ferpi/">Angi Incontra: intervista esclusiva a Rossella Sobrero, nuova presidente Ferpi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech">ANGI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Angi incontra: intervista a Rhett Power, famoso imprenditore e speaker internazionale</title>
		<link>https://www.angi.tech/eventi/angi-incontra-intervista-a-rhett-power-famoso-imprenditore-e-speaker-internazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2019 10:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Rhett Power]]></category>
		<category><![CDATA[Speaker]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[wild creation]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.angi.tech/?p=3954</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuovo importante appuntamento per ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, sempre più protagonista sul piano internazionale ed impegnata a costruire sinergie e collaborazioni con gli ecosistemi di eccellenza, che intervista dott. Rhett Power, eminente figura d’élite del mondo innovazione e modello di esempio per i giovani. Power ha fondato una startup, Wild Creation, premiata nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech/eventi/angi-incontra-intervista-a-rhett-power-famoso-imprenditore-e-speaker-internazionale/">Angi incontra: intervista a Rhett Power, famoso imprenditore e speaker internazionale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech">ANGI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nuovo importante appuntamento per ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, sempre più protagonista sul piano internazionale ed impegnata a costruire sinergie e collaborazioni con gli ecosistemi di eccellenza, che intervista dott. Rhett Power, eminente figura d’élite del mondo innovazione e modello di esempio per i giovani.</p>



<p>Power ha fondato una startup, Wild Creation, premiata nel
2010 come Fastest Growing Business della Carolina del Sud; è stato consulente
per la piccola e media impresa e viaggia come speaker esperto di
entrepreneurship per conto del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.</p>



<p>Si ringrazia in particolare l&#8217;Ambasciata Americana a Roma &#8211;
US Embassy to Italy e la nostra Licia Ottavi, membro del consiglio di
presidenza ANGI per il prezioso supporto alla realizzazione dell’intervista.</p>



<p>Gabriele Ferrieri, presidente dell’ANGI, commenta così:
“Siamo lieti di aver avuto il piacere di incontrare una figura di cosi grande
rilevanza nel panorama innovazione internazionale e soprattutto ci tengo a
ringraziare l’Ambasciata Americana a Roma per l’opportunità con cui ci
auspichiamo di continuare a collaborare su sempre maggiori progettualità. E un
grazie particolare alla nostra Licia Ottavi per il prezioso supporto”.</p>



<p>Biografia Rhett Power</p>



<p>Laureato presso University of South Carolina, ha prestato
servizio per US Peace Corps.</p>



<p>Co-fondatore di Wild Creations, una pluri-premiata start-up
di giocattoli interattivi ed educativi nominata dalla rivista Americana Inc.
tra le aziende statunitensi in rapida crescita.</p>



<p>Prima di fondare Wild Creations, ha lavorato come consulente
per lo sviluppo economico e delle piccole imprese per l&#8217;Agenzia degli Stati
Uniti per lo Sviluppo Internazionale (United States Agency for International
Development &#8211; USAID), con un mandato di sette anni nelle ex repubbliche
sovietiche in Asia centrale. In precedenza, è stato direttore dei programmi di
servizio nazionale per Habitat for Humanity, che includeva il ruolo principale
di collegamento di Habitat con la Casa Bianca, il Congresso e la Corporation
for National Service.</p>



<p>Mr Power é inoltre membro del Dipartimento di Stato degli
Stati Uniti per il programma di speakers internazionali. Ha viaggiato per il
mondo per parlare di imprenditoria, di leadership e di management al fianco di
figure importanti come Sue Desmond-Hellmann Gate Foundation CEO, Steve Case AOL
Founder, and President Barack Obama.</p>



<p>Autore di numerosi best-seller, ha scritto per l&#8217;Huffington
Post, Business Insider, Time e The Wall Street Journal, ed é oggi editorialista
per Inc. e Forbes. </p>



<p>#entrepreneurshipforeducation&nbsp; </p>



<p>#entrepreneurshiparoundtheglobe</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech/eventi/angi-incontra-intervista-a-rhett-power-famoso-imprenditore-e-speaker-internazionale/">Angi incontra: intervista a Rhett Power, famoso imprenditore e speaker internazionale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech">ANGI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ANGI incontra Bill Aulet, il famoso luminare del Mit e imprenditore di successo</title>
		<link>https://www.angi.tech/eventi/angi-incontra-bill-aulet-il-famoso-luminare-del-mit-e-imprenditore-di-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 07:51:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Bill Aulet]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[JCU]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://angi.grimaldistudio.com/?p=2608</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuovo importante appuntamento per ANGI &#8211; Associazione Nazionale Giovani Innovatori, sempre più protagonista sul piano internazionale ed impegnata a costruire sinergie e collaborazioni con gli ecosistemi di eccellenza, che intervista il Prof. #BillAulet, eminente figura d’élite del mondo innovazione e modello di esempio per i giovani. Al Prof. Bill Aulet, già Managing Director del Martin [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech/eventi/angi-incontra-bill-aulet-il-famoso-luminare-del-mit-e-imprenditore-di-successo/">ANGI incontra Bill Aulet, il famoso luminare del Mit e imprenditore di successo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech">ANGI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nuovo importante appuntamento per ANGI &#8211; Associazione Nazionale Giovani Innovatori, sempre più protagonista sul piano internazionale ed impegnata a costruire sinergie e collaborazioni con gli ecosistemi di eccellenza, che intervista il Prof. #BillAulet, eminente figura d’élite del mondo innovazione e modello di esempio per i giovani.</p>



<p>Al Prof. Bill Aulet, già Managing Director del Martin Trust Center for MIT Entrepreneurship e Professor of Practice presso il MIT Sloan School of Management, anche autore di Disciplined Entrepreneurship: 24 Steps to a Successful Startup, protagonista dell&#8217;incontro dedicato ai giovani imprenditori ed innovatori, un ringraziamento speciale per il prezioso contributo.</p>



<p>Si ringrazia in particolare la John Cabot University e la nostra Licia Ottavi, membro del consiglio di presidenza ANGI per il prezioso supporto alla realizzazione dell&#8217;intervista.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech/eventi/angi-incontra-bill-aulet-il-famoso-luminare-del-mit-e-imprenditore-di-successo/">ANGI incontra Bill Aulet, il famoso luminare del Mit e imprenditore di successo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.angi.tech">ANGI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
